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giovedì 4 dicembre 2008

au secours

SISTEMA DI IPOTESI::..

«Io Sky la capisco ha avuto un privilegio, ma non capisco i giornali che invece di chiedersi come mai c'era un rapporto privilegiato nei confronti di Sky attaccano me, che vergogna! Politici e direttori di giornali come La Stampa e il Corriere dovrebbero tutti cambiare mestiere, andarsene a casa» [Berlusconi Silvio, 2 dicembre 2008]


«Un raggio vettore spazza aree uguali in tempi uguali» [Keplero - seconda legge, 1609]


TESI::..

La velocità di rivoluzione della Terra attorno al fuoco gravitazionale della sua orbita è direttamente proporzionale al numero dei suicidi dei neuroni di Berlusconi Silvio. Sono depressi, poveri, non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese. Il perielio con le sue feste non è un buon momento per le loro tasche. A giudicare da questo inizio, entro il trentuno è molto probabile che si arrivi all'ecatombe.


(Silvio lo sa che scherzo. Lo sa che lo reputo un talentuoso piduista di merda. Però paghiamoglieli questi diritti a Licio! E' da almeno il 1996 che va avanti a ripeterlo ossessionatamente. Rischia di perderci il sonno...)


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mercoledì 30 aprile 2008

berluscoparty

TESI::.. I media non possono pubblicare le immagini della vita privata di Silvio Berlusconi senza il consenso del diretto interessato. Lo afferma la quinta sezione penale della Cassazione che ha dato torto al 'Corriere della Sera', che sosteneva la legittimita' della pubblicazione di alcune fotografie raffiguranti Berlusconi con alcune ospiti femminili riprese nel parco della sua villa in Sardegna, nell'estate del 2007.


ANTITESI::..



(Nella foto, un'operazione "libertaggio" di Berlusconi Silvio rivolta a sé stesso)


SINTESI::.. Rashosfreebar non è un prodotto editoriale diffuso al pubblico con regolare periodicità. Ai sensi dell'articolo 1 della legge 62/01, il presente blog non costituisce una testata giornalistica on-line.

martedì 15 aprile 2008

un voto di rancore

Come scriveva ieri sul suo blog galatea, a chiudere la sua simpatica e cogitabonda descrizione della gita scolastica a Siena, "noi italiani siamo tutti così: medievali, simpatici ed un pochino carogne". Questo è il senso che do al mio voto disperso in una lista da 0,3%.

Lascio ai pd-ini stracciarsi le vesti. Godo per il risultato fallimentare di compagno Fausto. La Sinistra è una cosa seria. Non è presentarsi con un sigaro in bocca ai comizi e la "r" moscia da intellettualotto che si può sperare di far dimenticare a tutti i vostri elettori, due anni di merda perennemente piegati a 90°. Ora fuori dai coglioni.. grazie.

E ora, pronti per le nuove foto di gruppo Medvedev, Silvio, Bush (mannaggia ma questo se ne va) e Merkel. "Fe-de-ra-li-smo fis-ca-le". Umberto sta scaldando i motori, avete sentito? Sì, sì! "Noi del nord ne abbiamo le palle piene". Anacronismi. Più che aprire nuove questioni ritorniamo su quelle vecchie. Siamo fatti così.

Di seguito un appello in inglese per una richiesta di adozione: "Hello, I am Rasho. Mr Berlusconi had been widely expected to win in the lower house, but his clear victory in the senate will strengthen his power and speed up Italy's self destruction. A true opposition does not exist anymore. This deals with PD, whose electoral program was a copy of the Berlusconi's one, but even with the parties belonging to the "european left" whose last two years in Prodi government marked the end of the belief on a true and coherent alternative (think of the incredible-low 3% collected in this election). Anyway, I need some help in order to avoid other five years of humiliations and frustrations. Strange to say, there are still few italians regretting to book Mr Berlusconi, Mr Bossi, Mr Fini, et cetera, as their own rapresentatives for the third term in sixteen years. Is there any foreigner so kind to adopt me? Please have mercy...

sabato 26 gennaio 2008

mediaset è liberale

Non temere telespettatore. Il nostro interesse è fare ascolti, share, soldi-pubblicità. Il nostro unico scopo è fornire un servizio in grado di raccogliere ogni fetta di pubblico. Senza tralasciare l'elettore anti-berlusconiano. Noi siamo liberali. Maccartismo ma che scherziamo? Giornalismo fazioso? Non sapete, forse, che l'unica preoccupazione del giornalista professionista è di risultare autonomo nei confronti del suo datore di lavoro?

Mmh, a giudicare dai rottami presenti in Mediaset non si direbbe. Però, per esempio, Alessandro Sortino era tra i pochi a tentare l'ardua strada del giornalismo d'inchiesta, di ricostruzione più o mneo analitica dei fatti con un punto di vista. "Le iene", per come le vedo, sono una specie di "striscia la notizia" in versione un po' più rockeggiante. Al posto di Mingo e Fabio c'è Andrea Pelizzari, al posto di Gabibbo c'è Luigi Pelazza e così via. Sortino era qualcosa di più, hard-politic. Enrico Lucci pure, ma in modo diverso: lui si serve della comicità per smascherare le ipocrisie di certi ambienti sociali o per attaccare gli atteggiamenti della politica senza particolari focus. Lucci è straordinario, ma non scomodo. Sortino sì. Oggi, su Italia 1 sarebbe dovuto andare in onda il suo servizio sul caso Mastella ed il diverbio avuto con il figlio Elio (quello con l'aureola in testa e la Porsche in garage) trasmesso in parte da Sky. Cosa regolarmente non avvenuta in quanto, come detto testualmente da Luca Bizzarri in trasmissione, "l'editore Mediaset ha ritenuto opportuno che il servizio non andasse in onda". Sortino ha deciso di dimettersi: «Non ci sono più le condizioni per fare le Iene, cioè la libertà e la leggerezza». (qui articolo di Repubblica)


Prodi è caduto, consiglio finanziario per intenditori: buttatevi in azioni Mediaset che ora salgono. Ma tranquilli: non c'è mai stato conflitto d'interesse. Solo liberalismo. (Citazione obbligatoria: "non preoccupatevi, avete miliardi di neuroni!")

domenica 2 dicembre 2007

euro 2008: decisi i gironi

Europei Austria-Svizzera 2008: l'Italia sorteggia la Romania nel gruppo C.

Autorità austro-elvetiche in allarme per l'equipe giornalistica Rai-Sport capitanata da Marco Civoli. Infatti, oltre ad esportare incompetenza, potrebbe superarsi trascinando oltre confine, per la prima volta nella storia in ambito calcistico, un vittimismo persecutorio congiunto a xeonofobia.

Divisi i nazionalisti di Blocher, alle prese con una scelta di campo problematica: rumeni o terroni?


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