venerdì 16 novembre 2007

Πολυτεχνείο

Il 16 novembre è associato ad un importante ricorrenza in Grecia, tanto da esser giorno festivo per studenti e dipendenti del settore del pubblico impiego. E' infatti oggi celebrato l'anniversario della rivolta del Politecnico di Atene del 1973. Un avvenimento che diede il la alla restaurazione della democrazia, dopo il golpe dei colonnelli del 1967.

Un colpo di stato capitanato dalla CIA. Tant'è che, alle feroci critiche di "stupro della Democrazia", Jack Maury, responsabile dei servizi americani ad Atene, rispondeva emblematicamente: «Com'è possibile stuprare una prostituta?». Il governo Iu.Es.Ei. guadagnava un prezioso alleato, la Grecia del neo-sorto governo dittatoriale. Il resto mancia. Un avamposto ed un punto di nevralgica importanza proiettato verso l'europa orientale e satellitare dell'URSS. Non si poteva pretendere di meglio.

D'altronde la CIA non è altro che l'astrattismo dell'empirico "colpo di stato". Platone di fronte a tanta perfezione della sua teoria sul mondo delle idee si sarà morso le mani più e più volte. La CIA è stata un'avanguardia per cultori dell'esportazioni di democrazie di oggigiorno. Pensiamo alle svolte autoritarie di alcuni paesi del sudamerica. Pensiamo al tentativo di svolta autarchica in Italia: la P2 godeva di forti legami e finanziamenti della Central Intelligence; rapporti che sono poi stati confermati in modo diretto nel 1990 da Richard Brenneke e Razin, ex agenti segreti americani. Notare le coincidenze temporali. Non a caso, durante la dittatura di Papadopoulos, il governo greco ebbe stretti rapporti di collaborazione e sostegno con diverse formazioni della destra italiana, sia parlamentari, come il Movimento Sociale Italiano, sia extraparlamentari, come Ordine Nuovo ed Avanguardia Nazionale, oltre che con certi ambienti eversivi del SID, i servizi segreti italiani. Insomma il sillogismo è sempre valido: «Se senti puzza di bruciato, è la CIA che ha appena scorreggiato nel tuo paese».

Stamattina si sono svolte le manifestazioni per il trentacinquesimo anniversario della rivolta degli studenti del politecnico di Atene. Le celebrazioni dureranno tre giorni; le porte del "Πολυτεχνείο" rimarranno aperte per chi vorrà seguire gli eventi in programma e visitare le mostre organizzate in ricordo dell'avvenimento. Le manifestazioni si concluderanno sabato pomeriggio quando, come ogni anno, una sfilata partirà dall'Università intorno alle 14:00 per dirigersi verso l'ambasciata degli Stati Uniti a ricordo del sostegno dato da Washington al colpo di stato militare del 1967.

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8 commenti:

Valerio ha detto...

Uno degli eroi della resistenza contro "la dittatura dei colonnelli" fu l'uomo della grande (da te sicuramente odiata) Oriana Fallaci.

RaShO O°o°O ha detto...

Panagoulis; benissimo io ti faccio il nome di uno meno sponsorizzato: Andreas Lentakis.
Della "grande" Fallaci sinceramente non so dirti molto anche perchè non l'ho mai letta quindi non ho grandi elementi. Pare abbia avuto qualche islamofobia nei suoi ultimi anni. Fatti suoi, a me non tocca. Anche se qualche eccesso di protagonismo poteva risparmiarselo

RaShO O°o°O ha detto...

ancora una volta hai dimostrato la pochezza che emerge dal tuo blog. Dare per scontato che io la odiassi... non si tratta di non averti voluto dare la soddisfazione, come la tua mente ottenebrata continuerà a credere; si tratta del fatto che non era vero, e i tuoi sono stereotipati sillogismi.

Enly ha detto...

Complimenti per il blog.
La 'dittatura dei colonnelli in Grecia' fu, anche se lieve un delle dittature filo-fasciste e pro-USA dell'Europa occidentale, nascosta dalla memoria umana (pochi sanno di questa piccola dittatura in Grecia che durò dal 1967, anno del golpe militare al 1973 anno in cui la Grecia ridivenne democratica).
Ti ho linkato.
Bellissimo il tuo blog.
Se vuoi possiamo fare uno scambio di link?
Pubblicherò anch'io un breve post sulla dittatura, da molti dimenticata in Grecia.

RaShO O°o°O ha detto...

grazie grazie! ti ricambio il link. Aspetto al varco il tuo post.
Come direbbe Theodorakis: "Siamo in due, siamo in due"

Enly ha detto...

Ho fatto il post sulla 'dittatura dei colonnelli in Grecia' come promesso.

roberto ha detto...

ciao e felice di averti incontrato. ci potremo conoscere alla serata dell'11 dicembre che ti stiamo organizzando al carcano se ti va.
un abbraccio

Anonimo ha detto...

Ciao! Mi chiamo Stefania. E' la prima volta che mi imbatto nel tuo blog e leggendo i commenti vorrei chiederti: cosa pensi veramente di Panagoulis? Non sono greca ma mi sono informata molto sulla sua vita. Grazie!