lunedì 3 dicembre 2007

wikipericolo

Il problema dell'informazione è senza dubbio tra quelli più sentiti del XXI secolo: la ricerca del vero, lo scartamento del falso, assume connotati spesso attanaglianti. La libertà d'espressione ad ampio raggio è vessata e controllata, talvolta sottoposta a vincoli insuperabili. Primi tra tutti, il controllo dell'editore e l'etichettamento sociale del giornalista o del quotidiano di appartenza, cosa che è in grado di pregiudicare subcosciamente qualsiasi articolo: la lettura "fra le righe" è certamente diversa dalla lettura "nelle righe".

Per questi ed altri motivi, lo sbocco naturale è stato Internet. Soluzione ai regimi mediatici imposti dai gerarchismi governativi, finanziari ed extra, che non hanno mai smesso di pensare ad un controllo dello stato senza il supporto della disinformazione e dell'oscurantismo. Il "formare" questo oggetto invisibile e malleabile che è l'opinione pubblica è un pesante fardello nazi-fascista. Consenso & Censura. Ma ora come ora, è sempre più difficile non accorgersi, nonostante tutti gli ostruzionismi del caso (nessuno ne parla mai con il dovuto approfondimento), della dirompente tendenza pro-Internet. Sulzberg in questo senso, con l'annunciato trasferimento del suo New York Times "on line" (descrissi qui il perchè), ha fatto un importante passo avanti. Ma non è il solo. Qualchedun'altro inizia a muoversi con ben altri scopi per attentare alle nuove risorse "di tutti": Consenso & Inquinamento.

Wikipedia negli ultimi anni è forse stato l'emblema della nuova informazione. Enciclopedia e non solo, ha saputo raccogliere un bacino di utenza senza precedenti, facendosi forza dei suoi stessi lettori, per autoscriversi. Un successo travolgente, che rischia però di ritorcersi contro. Si fanno infatti sempre più frequenti i tentativi di rescrittura ed alterazione di articoli a sfondo storico-politico-giuridico. L'ultimo allarme proviene da en.Wikipedia.org (versione inglese), in cui il revisionismo ha coinvolto dei pezzi sui movimenti di emancipazione degli afroamericani e del cosidetto "black power". Ma vi sono almeno altri due casi, impossibile non citare, ad opera di editor "insospettabili": Santa Madre Chiesa e Central Intelligence Agency. L'inquietante scoperta è stata riportata da Virgil Griffith, inventore di un software in grado di svelare gli autori che effettuano aggiornamenti delle voci di Wikipedia.


I computer del Vaticano avrebbero fatto sparire riferimenti imbarazzanti per la curia dalla scheda di Gerry Adams, guida del partito cattolico nord-irlandese dello Sinn Fein, vale a dire il braccio politico dell'Ira nell'Irlanda del Nord. Sono scomparsi i rimandi ad articoli di giornali pubblicati lo scorso anno, in cui si dava notizia del ritrovamento della impronte digitali dell'uomo politico su un automobile usata nel 1971 per un duplice omicidio. Scarna difesa affidata al portavoce Lombardi Federico: «Accuse prive di ogni serietà». I computer della CIA avrebbero invece manomesso una scheda riguardante il presidente dell'Iran Ahmadinejad, nel periodo di campagna elettorale di quest'ultimo, in un momento in cui i rapporti con Israele e Casa Bianca erano ai minimi storici. Nella lista nera dei manipolatori anche il governo del Portogallo, la Microsoft, l'ONU, la BBC, il New York Times, Reuters. E persino Amnesty International!

Situazione non molto confortante per Wikipedia, che nonostante tutto continua a macinare utenza come niente fosse. "The Guardian", per esempio, ha riportato una statistica sconvolgente: da una ricerca sulle sentenze dei giudici americani, è emerso che più di 100 rulings hanno citato Wikipedia come risorsa primaria di ricerca. E ciò nonostante le problematiche legate alle false notizie che vi sono state inserite, alcune delle quali profondamente errate come le definizioni di "beverage" e "booty music". Dulcis in fundo, "Metapedia". Una nuova versione di Wikipedia, per utenti di estrema destra.

Occhio a Internet, arma a doppio taglio.



5 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie. Un post buono come un panino con il lampredotto e un bicchiere di vino rosso la mattina presto al mercato di San Lorenzo di Firenze.

Domani sera lo indico come post da leggere nella rubrica IL SUGGERITORE del blog-rivista.

http://fulmini.ilcannocchiale.it/

saturdaycure ha detto...

Ok Internet è un arma a doppio taglio.
Ma meglio correre il rischio ...in una comunicazione e informazione a circolo i rischi ci sono sempre, che farsi assoggettarsi ad una informazione piramidiale

Anonimo ha detto...

Purtroppo anche permettere la libera espressione di un revisionista etc. (anche se non tende scientemente a limitare la libertà altrui) e libertà di opinione.
Si aggiungano altri pericoli anche legati alla troppa informazione e alla difficoltà di sintetizzare in questa enorme zuppa.
Ora (tardi?) ci si interroga su cos'è questo nuovo oggetto. L'università di Ca' Foscari (ad esempio) si sta chiedendo cos'è un blog e il mondo dei bloggers.
http://ibridamenti.splinder.com
In internet c'è spazio per tutto
buona navigazione
Mario DG

RaShO O°o°O ha detto...

@ Pasquale: Grazie a te e alla tua blog-rivista, luogo d'incontro.

@ Saturdaycure: Internet è uno strumento meraviglioso se si riesce a distillare. L'informazione piramidale va presa come viene. Cioè, attualmente, non va presa.

@ Mario DG: Chiaro. Il mio post voleva porre all'attenzione il paradosso che è Internet, con le sue voci. Libero per definizione, ma al contempo fragile di fronte ai tentativi di manomissione. Il tuo è un ottimo spunto: come si colloca il revisionismo all'interno dell'informazione libera? Probabilmente non ho considerato appieno la questione scrivendo "wikipericolo", in cui puntavo ad altro. Molto acuto... grazie.
La grande zuppa non mi spaventa. E' bello perdersi nelle varie opinioni. L'elaborazione/sintesi è nostra, e può anche essere più forte se suffragata da un mondo di idee più esteso. Vari punti di vista, ed un cervello.

Lupo Sordo ha detto...

Più che altro penso che bisognerebbe leggere ogni articolo con intelligenza senza prenderlo per vero a priori...