Dico subito; chiunque si permetterà di dare giudizi su Luttazzi basandosi solo su questo video estrapolato dalla sua realtà è un coglione che non merita considerazione.
Luttazzi ancora una volta è stato epurato meschinamente, questa volta forse in maniera ancora più vigliacca, se è possibile. La7, paladina della libertà d'espressione, prima lo assolda, concedendogli carta bianca, e relegandolo alla fascia oraria assimilabile come "zona porno"; poi tutto d'un tratto, dimostrando una tolleranza così marcata da essere tagliata con un grissino, al primo accenno di merdo&piscio (chi conosce gli spettacoli di Luttazzi sa bene di cosa parlo) lo silura.
E meno male che Antonio Campo Dall'Orto, poco prima dell'estate annunciava: «Sono più che mai felice del suo ritorno in tv, avvenuto fin troppo tardi, anche perché ormai la satira è assente dal piccolo schermo». Campo Dall'Orto nella conferenza stampa di presentazione di Decameron aveva ribadito di aver garantito al comico totale libertà e carta bianca. Ma c'è libertà e libertà. E "bisogna farne un uso responsabile". Cosa che non è avvenuta, perchè al posto di Vespa, si è deciso di dedicarsi a Ferrara.
Nel comunicato di sospensione di Decameron si va oltre: "Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira e si configurano come una provocazione alla dignità e all'onore personale di un nostro collaboratore". Sparatevi.
Anche la7 ha emanato il suo "De Contra Jogulatores obloquentes". Complimenti per la faccia di cazzo.
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PS «La volgarità è il pretesto principe per tappare la bocca alla satira. Chi dice queste cose è ignorante in materia, dovrebbe leggersi Rabelais, Swift, Sterne. La cacca per il satirico è come la pietra filosofale per l'alchimista. L'autore satirico utilizza l'escremento per arrivare alla grazia: un'arte pregevolissima». [Daniele Luttazzi, 5 ottobre 2006]
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